L’universo della comunicazione è l’Ipertesto

In principio era il verbo… o forse una semplice parola.

Ma se quella parola è un link, può spalancare le porte di un mondo: testi, video, allegati, musica e ovviamente altri link per arrivare ovunque.

Chi di voi ha utilizzato almeno una volta Wikipedia? Chi ha fatto una ricerca sui Internet? Se state leggendo qui, la risposta è scontata e dunque, sappiate che tutti voi avete già viaggiato nell’Ipertesto. O, se vogliamo usare un linguaggio da Guerre Stellari, avete compiuto un “Balzo Ipertestuale”!!

Ma allora che cos’è l’Ipertesto? Si tratta di una “parolona” da testo universitario che, mi auguro, dopo la lettura  di questo articolo non dovrà più farci paura: cercheremo di spiegare in modo semplice di cosa si tratta, anche perché fa parte della nostra quotidianità.

Una persona che lascia libera la propria mente di vagare, ad esempio quando sogna, percorre con la mente una serie di immagini che fanno parte dei suoi ricordi: a partire da un pensiero ne associa un altro e poi un altro ancora, come una catena. Allo stesso modo, grazie alle connessioni Internet oggi possiamo facilmente partire da un concetto qualsiasi per approdare praticamente ovunque. Basta aprire un link per accedere a tutti i contenuti che sono stati associati a quella parola e il gioco è fatto.

 L’Ipertesto è l’insieme di tutte le informazioni collegate fra loro da un link.

Tra un balzo nell’Iperspazio e uno nell’Ipertesto la differenza è che nel secondo caso il nostro corpo rimane dov’è. Ma di fatto anche rimanendo seduti di fronte allo schermo, stiamo visitando un nuovo mondo distante anni luce.

Balzo Iperspaziale in un Frattale

Un balzo Ipertestuale è un salto nell’iperspazio in cui il corpo rimane dov’è. I frattali sono la rappresentazione matematica dell’infinito, infatti ogni punto dell’immagine può essere ingrandito fino a ottenere l’immagine di partenza.

Se Internet fosse una sorta di un enorme cervello condiviso, i collegamenti tra le informazioni contenute sarebbero le sue sinapsi, ovvero i link ipertestuali

Rispetto alle informazioni tradizionali, diciamo quelle appartenenti ai libri e alla carta stampata, le caratteristiche principali dell’Ipertesto sono:

  • Connessione Internet: è il requisito fondamentale affinché l’Ipertesto possa esistere, con il Link alla base del collegamento
  • Multimediale: i contenuti possono essere su moltissimi supporti e formati.
  • Illimitato. Non ha un inizio e una fine, ha infiniti punti di accesso e viene percorsa in modo non lineare.
  • Personale. ciascuno stabilisce il proprio percorso di lettura e di fruizione, non c’è un pattern prestabilito.
  • Minor gerarchizzazione: i contenuti sono navigabili liberamente e raggruppati in modo informale grazie a TAG e CATEGORIE
  • Incertezza. Si può scrivere con pseudonimi o utenti Fake, quindi non c’è una responsabilità concreta di ciò che si scrive (rispetto alla carta stampata)
  • Superficiale. Soprattutto a livello di fruizione, chi cerca un concetto o una informazione interrompe la lettura non appena è soddisfatto del risultato; non c’è un “capitolo da finire”.
  • Istantaneo. Sia la fruizione, sia la riscrittura o modifica dei contenuti è istantanea. Tutto avviene alla velocità della luce.
  • Plurale e collaborativo. Non esiste un Autore; tutti possiamo scrivere, ampliando moltissimo i contenuti in termini di quantità. Ma versando nello stesso “calderone” informazioni vere meno vere, credenze, convinzioni… Non vi è la possibilità di stabilire la veridicità o l’attendibilità delle fonti.

L’articolo potrebbe fermarsi qui… Ma qualcosa va aggiunto, perché ciò che per noi è istantaneo e quasi normale, è una vera conquista per l’umanità. Per i nostri nonni Internet è al limite della comprensione e dell’immaginazione: loro per cercare il significato di una parola usavano l’Enciclopedia, che è un modo più categorizzato e gerarchico di organizzare le informazioni: il sapere Enciclopedico per poter essere accessibile doveva necessariamente essere provvisto di tassonomie e categorie, indici, sezioni e così via (per fortuna il sapere enciclopedico esiste ancora oggi, con la sua maggiore affidabilità e capacità di approfondire).

E ancora, molti anni prima dei nostri nonni, il sapere era una forma di potere, e come tale era detenuto in centri controllati e ben difesi, non certo messo a disposizione di tutti. Per accedere alle informazioni, le persone comuni avevano solo due possibilità: memorizzare le informazioni più importanti (e di uso quotidiano, perché non potevano memorizzare tutto!) e tramandarle, oppure rivolgersi ai centri di potere, nella speranza che questi li lasciassero consultare qualche libro.

Ovviamente sia le informazioni tramandate verbalmente, sia quelle che venivano gentilmente concesse dai sovrani, erano soggette a molte  distorsioni, errori, mistificazioni… tanto quanto lo sono oggi, se non molto di più. Basti pensare che nel 325 D.C. al Concilio di Nicea, quando vennero stabilite le linee guida del Cristianesimo come religione, di oltre 40 vangeli disponibili se ne scelsero solo quattro, mentre tutti gli altri vennero eliminati (e le copie distrutte!).

Questo dovrebbe farci riflettere sul fatto che -Forse-  e questa è la mia personale opinione, è molto meglio un mondo ricco di informazioni accessibili a tutti, con all’interno un po’ di FAKE NEWS e di siti COMPLOTTISTI, piuttosto che un mondo dove le informazioni sono controllate (Sì… e da chi??) allo scopo di “preservarci” dall’errore di credere che la Terra sia piatta!!

E’ onnipresente e imprendibile, parla sempre e solo di sé stesso e si nutre dei simboli che sono al suo interno. E’ immobile e nel frattempo corre alla velocità della luce.

E’ social network, mitologia classica e parco dei divertimenti, è l’universo di tutte le nostre idee. E’ libro, film, fotografia, magliette e gadgets; è videogame, food & beverage, serie televisiva, catene di supermarket, telegiornale, poema epico, una ricetta per torte, una voce di Wikipedia, nulla di tutto ciò e molto altro.

L’Ipertesto è la Poesia di tutte le poesie, il Film di tutti i Film, La Melodia di tutti i brani mai composti e che ancora devono essere  scritti.

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